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Coro Polifonico


EGLI, LASCIANDO TUTTO, SI ALZO' E LO SEGUI' (Lc 5, 28)
[Tratto da: "Comunità Cristiana", Bollettino Parrocchiale di San Matteo della Decima (BO), Anno XXI - n. 3, Novembre 2006]

Giovedì 21 settembre 2006, festa di San Matteo apostolo e patrono della nostra comunità parrochiale, sessanta emozionati coristi diretti dal maestro Roberto Rinaldi hanno animato la solenne liturgia Eucaristica presieduta dal Vescovo Ausiliare mons. Ernesto Vecchi.
Si è trattato del debutto del Coro fondato dal nostro parroco mons. Massimo Nanni, che ha messo a disposizione degli aspiranti coristi la sua vasta e colta preparazione musicale, contagiandoli con il suo entusiiasmo durante le prove.
Il gruppo, pur raccogliendo precedenti preziose esperienze, si cimenta per la prima volta con la polifonia, cantando a 4 voci, e può contare sull'apporto, oltre che del già citato maestro santagatese Roberto Rinaldi, di altri due musicisti: la professoressa Rita Taddia all'organo e il prof. Roberto Ferioli alla tromba.
La finalità perseguita dai coristi è essenzialmente quella dello stretto servizio liturgico ed anche il repertorio segue coerentemente questa impostazione. Di incoraggiamento le parole di apprezzamento del Vescovo Ausiliare e l'applauso finale dell'assemblea.
Tre giorni dopo, domenica 24 settembre, il Coro si è ripetuto raccogliendo nuovi consensi, davanti ad un altro presule, il Vescovo emerito di Forlì-Cesena mons. Vincenzo Zarri, che ha impartito il sacramento della Confermazione a 54 ragazzi e ragazze.
Il Coro è stato protagonista infine anche il giorno 8 ottobre, festa del Ringraziamento (il Festone).
Da questo confortante inizio potranno certamente essere tratti auspici per continuare ad arricchire il repertorio e migliorare il grado di amalgama sotto la guida esigente ed esperta del parroco ed il contributo degli altri musicisti che lo affiancano.
Un anno fa, in occasione di un altro rito della Confermazione presieduto dall'Arcivescovo emerito di Bologna S.E. Card. Giacomo Biffi, mons. Nanni espresse al presule una punta di rammarico per non poter ancora offrire alla liturgia un coro polifonico.
"Lo farai, lo farai questo coro..." gli rispose paternamente il Cardinale.
L'ha fatto !